Inventing Anna: Recensione in anteprima (senza spoiler)

Venerdì 11 febbraio arriva su Netflix la miniserie originale Inventing Anna, con i nove episodi che compongono la stagione.

Il drama è il secondo prodotto nato dal sodalizio tra la piattaforma e Shonda Rhimes, che sono perciò tornate a collaborare dopo aver partorito la hit series Bridgerton, la cui season 2 sarà disponibile dal prossimo mese.

Abbiamo visto in anteprima il nuovo titolo e dopo il teaser trailer ve ne parliamo senza spoiler.

La trama

Questa storia è del tutto vera, tranne le parti completamente inventate.

Questo è il mantra di Inventing Anna, che segue la vicenda realmente accaduta di Anna Delvey, portata alla luce da un articolo di Jessica Pressler per il New York MagazineHow Anna Delvey Tricked New York’s Party People” (“Come Anna Delvey ha ingannato i festaioli di New York“).

La serie limitata ci racconta infatti di Anna, una giovane ereditiera dai gusti sopraffini e dalla vita particolarmente agiata. Si divide tra party esclusivi e viaggi in tutto il mondo, sempre in compagnia dell’élite statunitense.
D’un tratto, però, il ceto sociale della fanciulla viene messo in discussione. La sua favola patinata subisce una battuta d’arresto e ai capi d’alta moda si sostituiscono le dimesse e smorte tute carcerarie.
Vivian, una giornalista dalla carriera insoddisfacente, viene a conoscenza del processo in corso e decide di costruirci un articolo. Cerca perciò di fare chiarezza e di comprendere cosa sia accaduto in realtà, incontrando Anna e le persone di cui si è circondata nello sfarzo.

Julia Garner (Anna Delvey), Anna Chlumsky (Vivian Kent) in Inventing Anna. Credits: Nicole Rivelli/Netflix © 2021

Anna è una superficiale e boriosa creatura o una una persona scaltra e inquadrata?
Nove lunghi e articolati episodi vengono in soccorso agli spettatori e provano a risolvere il mistero intervista dopo intervista, dettaglio dopo dettaglio, scoperta dopo scoperta.

I personaggi

Come ogni serie di Shonda Rhimes che si rispetti, la presenza di attori facenti parte del circuito di Shondaland non manca e nemmeno quella di nomi pregni di talento.
Nel cast troviamo infatti Julia Garner (Ozark) nei panni di Anna Delvey, Anna Chlumsky (Papà, ho trovato un amico) in quelli di Vivian Kent, Laverne Cox (Orange Is the New Black) nelle vesti di Kacy Duke, Katie Lowes (Scandal) in quelle di Rachel, Anders Holm (The Mindy Project) prestare il volto a Jack Mercer, Arian Moayed (Succession) a Todd Spodek, Alexis Floyd (The Bold Type) interprete di Neff Davis, Jeff Perry (Scandal) di Lou, Anna Deavere Smith (For the People) di Maud e Terry Kinney (Elementary) di Barry.

La protagonista, Anna, ha una personalità molto misteriosa e un carisma abbastanza peculiare. Non si tratta del solito personaggio calamita inscatolabile nella categoria del buono o del cattivo a primo acchito, ma sicuramente di un mistero interessante da chiarire. La sostanza gliela regala ovviamente un’ottima Julia Garner, il cui valore è ampiamente stato notato dalla critica coi migliori premi internazionali.
Nello studiare il personaggio, l’attrice si è interfacciata con la vera Anna Delvey, andando a farle visita in carcere e facendo in modo che approvasse il suo lavoro. Garner ha dovuto infatti studiare non soltanto la dietrologia della galeotta, ma anche il suo particolare modo di parlare. Nella dialettica del personaggio sono percepibili infatti tutte le cadenze che la sua storia contiene, in un equilibro tra russo, tedesco, eurpoeo e americano non semplice da riprodurre.

Vivian è la controparte di Anna. È una donna modesta affatto interessata all’aspetto, una lavoratrice affamata. Prova a instaurare rapporti non soltanto con la Delvey, così difficile da avvicinare, ma anche con tutti coloro i quali hanno gravitato attorno alla donna del mistero. In tal modo permette anche allo spettatore di scoprire chi ha contribuito incoscientemente alla costruzione dell’ereditiera.

Katie Lowes (Rachel), Laverne Cox (Kacy Duke), Julia Garner (Anna Delvery), Alexis Floyd (Neff Davis) in Inventing Anna. Credits: Aaron Epstein/Netflix © 2021

Il nostro giudizio finale

Inventing Anna è il classico drama series alla Shonda Rhimes, che scioglie pian piano la matassa tenendo il filo sempre sospeso e l’interesse sempre acceso.
Il cast, la sceneggiatura, il ritmo narrativo, le numerose location e la cura dei dettagli riescono nell’impresa, che sarebbe probabilmente più gradevole da guardare se fosse distribuita su episodi più numerosi e brevi, piuttosto che su blocchi di finanche 82 minuti.

La stagione 1 di Inventing Anna sarà disponibile su Netflix a partire dalle 9 del mattimo. La guarderete? Venite a parlarne con noi su Facebook e Instagram.

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