L’amica geniale 3: Daniele Luchetti spiega perchè il cast è rimasto lo stesso

Ormai è ufficiale: la stagione 3 de L’amica geniale è davvero vicina.

Rai ha infatti annunciato che il nuovo ciclo di episodi, il quale porta su schermo il terzo libro della tetralogia di Elena Ferrante, parte domenica 6 febbraio su Rai 1 alle 21:25.
Sono previste quattro prime serate, in onda a cadenza settimanale, nelle quali verranno trasmessi gli otto episodi che narrano di Storia di chi fugge e di chi resta, il capitolo seguente della saga, in cui Elena e Lila continuano a raccontarci le loro vite.

Si tratta di una stagione un po’ diversa dalle precedenti, a partire dal dietro le quinte. Mentre finora il volto leader su cui si è fatto riferimento è stato quello di Saverio Costanzo, adesso le carte in tavola sono cambiate.
Costanzo ha infatti scelto di non occuparsi più della regia della serie acclamata da pubblico e critica ed è quindi intervenuto un altro professionista. Si tratta di Daniele Luchetti (Mio fratello è figlio unico).

Nella foto di Eduardo Castaldo: Margherita Mazzucco, Gaia Girace e Daniele Luchetti sul set della stagione 3 de L’amica geniale

I nuovi episodi vedono Greco e Cerullo fare i conti con la vita adulta, tra famiglie create dalle due e lavori impegnativi.
Per questo motivo si è a lungo dibattuto sulla scelta del cast.
Margherita Mazzucco e Gaia Girace, rispettivamente interpreti di Lenù e Lila, sono infatti molto giovani.
Durante tutte le riprese della season 3, trascinatesi per molto tempo a causa della pandemia che ha rallentato ogni cosa, Girace era ancora minorenne.
Fin dal momento dell’annuncio del rinnovo, si sono susseguite ipotesi su chi potesse prendere il posto delle due fanciulle, affinché i volti sullo schermo fossero abbastanza coerenti con l’età dei personaggi portati in vita dell’autrice Elena Ferrante.
Ma alla fine si è scelto di riconfermare lo stesso cast che il pubblico ha amato per ben due stagioni.

Secondo il regista Daniele Luchetti, infatti, era troppo presto per salutare Mazzucco e Girace e per niente necessario.

Ho creduto che loro avrebbero potuto sostenere sulle loro spalle la storia senza scricchiolare, ma anzi facendola crescere a un livello superiore.

Sul set perciò, con l’aiuto di Luchetti col quale le attrici affermano di essersi trovate davvero meravigliosamente, le due giovani hanno interpretato il ruolo di madri, di mogli e di lavoratrici, attuando un lavoro molto profondo su se stesse, che non erano ovviamente abituate a determinati carichi.

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