Stranger Things: Recensione in anteprima della stagione 4 Volume 1 (senza spoiler)

Dopo un’assenza di quasi tre anni, Stranger Things torna con nuove minacce dal Sottosopra.

Il 27 maggio arrivano su Netflix i sette episodi che compongono il Volume 1 della stagione 4 della serie originale.
Della durata minima di un’ora e massima di un’ora e quaranta, i sette capitoli fanno da apripista agli ultimi due della stagione, i quali saranno disponibili dal primo luglio.

Li abbiamo visti in anteprima e ve ne parliamo dopo il trailer in questa recensione senza spoiler.

La trama

La fine della battaglia di Starcourt ha portato i ragazzi di Hawkins alla separazione. Parte del gruppo si trasferisce in California e deve così affrontare un nuovo ambiente scolastico ostile.
E a ciò si aggiunge una nuova minaccia sovrannaturale, per la quale è necessaria la collaborazione di tutti, al fine di interrompere i massacri del Sottosopra.

La sceneggiatura

La nuova stagione di Stranger Things si prende i suoi tempi per presentarci numerosi personaggi inediti, tre diverse città e un rigoglioso mondo narrativo. L’accresciuta durata degli episodi e la ragguardevole cifra investita nella serie (si parla di circa 30 milioni a episodio) si fanno necessarie per accompagnare al meglio lo spettatore all’interno di differenti location, di copiose storyline e di una mitologia notevolmente arricchita.
Per questi motivi, i primi episodi si sviluppano mediante una narrazione troppo rilassata, la quale esplode poi nel finale di ognuno di essi attraverso plot twist inattesi. Superata la fase introduttiva più lenta, la quarta stagione ingrana, aumentando il ritmo narrativo e riscoprendo la parte action che l’ha caratterizzata nei precedenti cicli.
Quest’ultimo, però, talvolta non riesce a staccarsi dai cliché del genere, mancando di originalità e utilizzando espedienti narrativi non particolarmente credibili e calzanti.
Ad alleggerire il tutto, come al solito, non manca una grande forza di Stranger Things, ossia quella costituita dagli scambi comunicativi tra i giovani protagonisti, spesso ironici, dissacranti e sopra le righe.

I personaggi

Nella stagione 4 di Stranger Things, la gang si allarga e si arricchisce di personaggi affatto banali, che ben si incastrano col gruppo al quale il pubblico si è affezionato. Eddie (Joseph Quinn, già visto in Game of Thrones e I miserabili) e Argyle (Eduardo Franco, conosciuto per We Broke Up e American Vandal) regalano ai ragazzi e alla serie la freschezza necessaria per smorzare i momenti drammatici.
Mentre Peter Ballard, interpretato da Jamie Campbell Bower (Shadowhunters, Animali fantastici: I crimini di Grindelwald), rappresenta una figura molto importante principalmente per la storyline di Eleven e un’aggiunta di spessore per l’intera serie.
Per quanto riguarda il ritorno di Hopper c’è invece in supporto il personaggio interpretato da un ottimo Tom Wlaschiha (Game of Thrones, L’incredibile storia dell’Isola delle rose), con un ruolo chiave per quanto concerne il filone russo.
Nella stagione 4 tornano altri volti familiari agli spettatori, quali Martin Brenner, il Dottor Owens e addirittura Billy.
Da non dimenticare il Vecna, il villain senziente della stagione, un personaggio assolutamente migliore rispetto ai mostri finora presentati, sotto molti punti di vista, inclusi quelli della caratterizzazione e del background.

STRANGER THINGS. Credits: Netflix © 2022

Il nostro giudizio finale

La quarta stagione parte lentamente, anche a causa della durata di alcuni episodi talvolta un po’ eccessiva rispetto alla sostanza proposta, ma si rifà con l’evolvere di questi ultimi, arrivando a essere decisamente migliore rispetto alla season 3.
Anche il nuovo villain conferma tale andamento, risultando un upgrade dei mostri finora incontrati e aggiungendo un quid sostanziale alla trama.
I nuovi membri del cast aiutano nella riuscita della stagione, poiché costituiscono un buon supporto all’interno delle dinamiche esistenti nelle 3 aree geografiche diverse e completano al meglio tutti i reparti presenti. Inoltre, i nuovi personaggi ben si amalgamano a quelli già noti, contribuendo alla famosa chemistry che è da sempre una delle chicche di Stranger Things.
Nota più dolente è il filone russo, caratterizzato principalmente da dinamiche fallaci e forzate, ma comunque piacevole da seguire grazie a una trama diametralmente opposta alle altre due storyline e a un cast più adulto.

STRANGER THINGS. Credits: Netflix © 2022

I sette episodi che compongono il Volume 1 di Stranger Things 4 saranno disponibili su Netflix a partire dalle 9 del mattino del 27 maggio, mentre il Volume 2 (due episodi) arriverà il primo luglio e concluderà la stagione, in attesa della quinta e ultima.

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