The Boys: recensione in anteprima della stagione 3 (senza spoiler)

Il 3 giugno tornerà su Prime Video la serie originale The Boys con i primi tre episodi dell’attesissima stagione 3, cui seguirà ogni settimana un nuovo capitolo, fino al gran finale dell’8 luglio.

Abbiamo potuto vedere in anteprima i primi sei episodi di questo nuovo ciclo e ve ne parliamo dopo il trailer con una recensione senza spoiler.

Storyline e sceneggiatura

La stagione 3 di The Boys è ambientata un anno dopo gli avvenimenti del ciclo precedente: Patriota non si è ancora ripreso dalla sconfitta inflittagli nel gran finale, mentre Hughie e Butcher lavorano per il governo, col primo che supervisiona il secondo. La calma apparente viene spezzata quando i Boys vengono a conoscenza di un’arma misteriosa in grado di sconfiggere i Supereroi. È a questo punto che lo scontro con i Seven è pronto a riaccendersi… all’insegna della leggenda del primo Supe, Soldier Boy.

La storyline di questa stagione è un concentrato di genio, azione e irriverenza, che si sviluppa in otto episodi con una perfetta amalgama, senza filler o cadute di stile, in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo dal primo all’ultimo minuto. Il tutto ricamato da una sceneggiatura a cui è difficile trovare difetti, se non per non lasciare a tutti i costi vuota la casella dei “contro”: rispetto alle precedenti stagioni, alcuni protagonisti hanno un minutaggio inferiore, inseriti in sottotrame sottosviluppate, conseguenza di una stagione carica di contenuto primario, che quindi non ha dato il tempo per lasciarsi andare troppo a scene riempitive.

The Boys, stagione 3. Credits: Prime Video

Cast e personaggi

Nonostante l’arco narrativo contenuto (otto episodi della durata di circa 50 minuti l’uno), in questa stagione riusciamo non solo a conoscere nuove sfaccettature dei protagonisti che abbiamo amato nei precedenti cicli, ma vengono anche approfonditi personaggi rimasti finora in seconda fila – su tutti Ashley (Colby Minifie), Victoria Neuman (Claudia Doumit) e Stan Edgar (Giancarlo Esposito), neopromossi a regular – e nuovi volti introdotti con una ricca backstory, nonché fondamentali per il prosieguo dell’intera serie, su tutti Soldier Boy (Jensen Ackles).

Un parterre di personaggi primari già affollato si arricchisce dunque di nuove aggiunte, di cui è difficile pensare di poter fare a meno da qui in avanti, sia in virtù dell’ottima prova degli attori, sia per merito del team creativo, che in questa stagione si è decisamente superato anche sotto questo aspetto.

The Boys, stagione 3. Credits: Prime Video

Il nostro giudizio finale

La stagione 3 di The Boys è un sistema perfettamente funzionante e oleato, in cui genio, irriverenza e azione si uniscono a una sceneggiatura e un cast di altissimo livello, che confermano questo prodotto come vero cavallo di battaglia di Prime Video, nonché una delle migliori serie attualmente in circolazione nell’intero settore.
Con l’asticella qualitativa di questa serie che si innalza a un altro livello, la vera sfida di The Boys sarà ora quella di rinsaldarsi nei prossimi anni, con una stagione 4 il cui rinnovo è solo una formalità e uno spin-off – incentrato sui G-Men, attualmente in produzione – ad arricchire l’universo televisivo basato sull’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson e sviluppato per Amazon insieme a Eric Kripke.

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The Boys, stagione 3. Credits: Prime Video

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