Tutte le curiosità sulla seconda stagione di Bridgerton

Dopo più di un anno di assenza, la seconda stagione di Bridgerton è arrivata finalmente sulla piattaforma di streaming Netflix a riprendere il racconto sull’omonima famiglia dell’alta società britannica.

La serie di Shonda Rhimes, basata sui libri di Julia Quinn, si focalizza stavolta sulla situazione sentimentale del visconte Anthony, alla ricerca della moglie perfetta.
Il racconto non si ferma soltanto all’uomo, a Kate e a Edwina, ma si estingue in una coralità che non fa altro che accrescere l’interesse degli spettatori, che riescono ad affezionarsi all’una o all’altra sottotrama.
Ciò avviene anche per merito di un grande lavoro fatto dietro le quinte, del quale vi sveliamo ora, come abbiamo fatto per la prima stagione, tutte le curiosità.

Il numero dei costumi utilizzati è esorbitante

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

È di nuovo la social season. Balli, eventi e occasioni per stare insieme perciò non mancano mai. Ogni attimo è importante per farsi notare e per darsi un tono, per cui l’aspetto estetico risulta l’emblema della classe e della posizione occupata sulla scala sociale.
Vengono infatti usati almeno 90 costumi a episodio. La premiere ne conta addirittura 146.
E sono tutti di gran pregio.
L’abito di Penelope Featherington per il Diamond Ball, ad esempio, è ispirato al famoso look di Kylie Minogue in tour. La creazione di John Galliano per la cantante era in un meraviglioso punto di blu, ricoperto di stelle in argento sfavillante.
E quello che Philippa Featherington ha indossato allo stesso evento è ricoperto da ben 14000 cristalli in 4 tonalità d’oro.

La scelta cromatica è rappresentativa

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

L’attenzione ai dettagli in Bridgerton passa anche dalla tonalità e dal tenore degli abiti.
I look di Anthony, in questa stagione, sono più scuri rispetto a quelli utilizzati nella scorsa, per riflettere la serietà della ricerca della futura moglie. Con lo scorrere degli episodi e l’allentamento della tensione, però, anche i suoi outfit si fanno più casual, arrivando a somigliare a quelli di suo padre.
Quelli di Kate, invece, a inizio stagione sono pesanti, molto curati. Col mutare degli eventi diventano però più leggeri, più liberi, così come lo divengono le sue acconciature.

Tanti dettagli di Anthony cambiano

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

Lo showrunner Chris Van Dusen ha scelto di tagliare le famose basette di Anthony, perchè adesso non è più il ragazzo sbarazzino di un tempo, ma un uomo in cerca di moglie, che prova a dare il meglio di sé.

Gli accenti in Bridgerton

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

La dialect coach Jane Karen ha ascoltato tutti gli attori durante le scene per assicurarsi che le candenze fossero accurate e sembrassero provenire dallo stesso mondo. Secondo l’artista l’accento di Bridgerton è snob e autentico.

Il Pall Mall

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

L’iconica scena del Pall Mall che Julia Quinn ha scritto nel libro The Viscount Who Loved Me, è basata su un’esperienza che la stessa autrice ha vissuto da bambina giocando con sua sorella a croquet a casa dei suoi nonni.

Una serie ricca di influenze

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

La fotografia, quest’anno, si è ispirata ad altri period drama, quali Espiazione, Orgoglio e pregiudizio e Barry Lyndon. Per il Royal Races della stagione invece, il riferimento è il film My Fair Lady.

La serie prova a essere green

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

Bridgerton ha un coordinatore della sostenibilità, Georgina Musgrove, impegnata a ridurre al minimo l’impatto della serie, riciclando e gestendo i rifiuti e tenendo a bada lo spreco di cibo.
Le vivande dello show sono infatti un insieme di cibo vero e finto. Per i balli, la maggior parte delle pietanze non è edibile, soluzione ottimale affinché resista a ore e ore di riprese e appaia in tema con l’Età della Reggenza. Nelle scene girate durante i pasti, i piatti dei commensali sono invece pieni di vero cibo, per permettere ai personaggi di mangiarlo. Sono presenti delle focaccine davvero piccine, proprio per richiamare quelle dell’epoca, assieme a lavanda, biscotti di frolla e ceci, degustati sorseggiando del tea, che di solito è PG Tips o Twinings.
E i fiori che riempiono le scene, sebbene appaiano freschi e naturali sono per la maggior parte finti, in modo tale che non appassiscano nel corso delle ore e che non debbano essere cambiati a cadenza regolare.

Le coreografie sono ibride

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

Il coreografo Sean Jack Murphy ha usato un mix di coreografie moderne e autentiche dell’epoca per le scene di ballo. Di norma impiega solo 3 ore per insegnare agli attori principali le coreografie delle loro scene.

Le location sono molteplici

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

Quest’anno le location utilizzate sono state davvero tante. Le scene di Aubrey Hall sono state girate principalmente al Wrotham Park in Potters Bar, il Royal Races al Royal County di Berkshire Polo Club.
Il ballo di Lady Danbury nel primo episodio è stato girato nel Syon Park Conservatory. Gli esterni della casa di Lady Danbury sono in realtà a Holburne Museum di Bath.
E ancora sono stati usati Hampton Court Palace, Wlton House, Old Royal Naval College, Ranger’s House, Windsor Great Park, West Wycombe, Wrest Park, Ivinghoe Beacon, Wilton’s Music Hall, Goldsmiths Hall, Lancaster House, RAF Halton, Basildon Park, The Royal Artillery Barracks, Petworth House and St James’s Church, Piccadilly.

Collegamenti nascosti

Netflix

La camera da letto di Kate Sharma in casa di Lady Danbury ha delle opere d’arte sulle pareti, che includono immagini di cavalli e di leoni che si inseguono, a simboleggiare la dinamica tra Kate e Anthony.

Neppure l’uso dei cavalli è casuale

Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

Ogni attore sul set ha il proprio cavallo. Nella season 2, quasi ogni equino usato nella prima è tornato nelle mani dell’attore che l’ha cavalcato ai tempi, poiché ormai affezionati.
Jonathan Bailey ha guidato un frisone spagnolo di nome Jack, Simone Ashley un baio spagnolo di nome Nirvana.
Anche tutti i cavalli da carrozza della stagione 1 sono tornati per la seconda. E nei nuovi episodi vi sono oltre 250 carrozze.

La serie è già stata rinnovata fino alla quarta stagione, il che significa che rivedremo i Bridgerton per altri due cicli di episodi, nei quali verranno raccontate ulteriori storie d’amore.
Con la seconda stagione che ha già preso un po’ le distanze dal libro del quale è la riproposizione visiva, pare che la crew abbia scelto di continuare a seguire la scia della creatività.
Dalle dichiarazioni rilasciate, risulta infatti che d’ora in poi l’ordine dei libri non verrà necessariamente seguito.

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